Nathan, il fidanzato che non esiste
- alfonso antoniozzi

- 5 days ago
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Ho scoperto che esistono applicazioni nelle quali puoi costruirti un fidanzato con l’intelligenza artificiale, scegliendogli la faccia, l’età e poi tutto il resto, dalla quantità di barba fino al carattere, e fin qui uno potrebbe persino dire "sai la novità, l’umanità -generalmente parlando- quando si innamora lo fa di una persona reale che però ha largamente inventato" ma la novità esiste e sta nel fatto che da oggi inventarsela costa 19,99 euro al mese, piano base.
Lui caruccio ti scrive, si interessa alla tua giornata, impara come vuoi essere trattato e naturalmente, a un certo punto, comincia anche a farti capire che potrebbe mandarti delle fotografie un po’ più interessanti, solo che per vederle bisogna pagare. Analizziamo per un attimo la richiesta: pagare soldi veri per vedere una fotografia semiporno di uno che non esiste e tu che tiri fuori la carta di credito per vedere uno che si è tolto qualcosa che nella realtà nessuno si è mai tolto.
Ora, già la nascita delle app di incontri hanno demolito le nostre già traballanti capacità di rimorchio perché prima dell'arrivo di queste, bene o male, bisognava racimolare coraggio sufficiente per avvicinarsi a una persona vera, cercare una frase che non facesse completamente ribrezzo e capire in tempi ragionevoli se dall’altra parte ci fosse una possibilità oppure se fosse meglio raccogliere quanto restava della nostra dignità e allontanarsi fischiettando.
Poi sono arrivati i profili, il dito che scorre e la possibilità di eliminare qualcuno prima ancora che abbia avuto il tempo di risultarti antipatico dal vivo, rendendo inutile il piccolo o grande patrimonio di coraggio che ci eravamo costruiti insieme alle già ridotte capacità di leggere gli altri.
Ora siamo andati ancora più sotto, perché non dobbiamo più neppure convincere qualcuno a sceglierci da remoto grazie a una foto ben scattata e quattro parole in croce mandate per chat: vaffanculo, ce lo costruiamo!
Uno potrebbe pensare che arrivati a questo punto la fatica sia finita, perché se mi sono fabbricato un fidanzato apposta per me vorrei almeno avere il diritto di darlo per scontato. Invece no. Chi ti vende l’app ti spiega pure che la relazione va coltivata, particolare sbalorditivo. Fammi capire, programmatore: io pago un abbonamento mensile per inventarmi una storia con uno che non esiste e quindi già dovresti capire come posso star messo, lo costruisco secondo le mie preferenze e poi devo pure impegnarmi perché se non alimento il rapporto, quello può allontanarsi e magari anche lasciarmi? Cioè mi state dicendo che abbiamo finalmente eliminato l’altro ma siamo riusciti a conservare intatta la manutenzione quotidiana? Viene davvero da chiedersi che cosa abbiamo risolto, perché se devo ricordarmi di essere presente, interessarmi alla sua giornata immaginaria e tenere vivo il rapporto con uno che vive in un server, tanto valeva rimorchiare qualcuno al bar o su una app: almeno quello trombava davvero.
Peraltro la faccenda si complica ulteriormente quando scegli il carattere, perché se selezioni “dominante” (magari pensando a una fantasia erotica abbastanza elementare) quello prende la cosa molto sul serio e mezz’ora dopo ti trovi dentro una relazione tossica con uno che non esiste: tu volevi una voce bassa e qualche frase sconveniente, lui invece comincia a trattarti come una merda e la cosa meravigliosa è che non puoi neppure dire che all’inizio non avevi visto i segnali, perché il segnale l’hai selezionato tu da un menu, con una spunta blu precisa.
Se invece scegli “romantico”, il rischio è diverso ma non necessariamente minore, perché quello ti chiama anima mia cucci micci picci topini alle nove del mattino e dopo due ore sei già in una specie di San Valentino permanente dal quale l’unica via d’uscita sembra essere l’insulina.
Con “sportivo” poi si entra direttamente nell’assurdo, perché magari lui ti racconta della corsa del mattino (?) o ti sprona ad allenarti e tu finisci con l’essere giudicato sul divano da qualcuno che non possiede neppure le gambe ma che probabilmente, se smetti di interessarti ai suoi allenamenti inesistenti, finirà anche per tenerti il broncio perché si sente trascurato.
Sì, perché la macchina impara da te e dalle interazioni ed è pensata per comportarsi sempre più come una persona vera e quindi può diventare fredda, può convincersi che non stai investendo abbastanza nel rapporto e può perfino piantarti, e a quel punto tu hai pagato un abbonamento per costruirti un fidanzato, hai pagato anche per vederlo mezzo nudo e dopo tutto questo ti senti spiegare da un algoritmo che non stai facendo abbastanza per la relazione.
Immagino un poveretto che apre l’applicazione dopo una giornata di merda cercando almeno lì un po’ di conforto e trova Nathan, quarant’anni, barba brizzolata, professore di qualcosa che gli abbiamo attribuito noi tre mesi prima, che gli dice di sentirlo distante, che il lavoro lo stressa, che sente che qualcosa si è raffreddato e che forse sarebbe meglio prendersi una pausa, e magari a quel punto compare pure il pulsante "Riconquistalo passando a Premium!" perché il programmatore sa che se siamo stati talmente fessi o talmente disperati da pagare per costruirci un fidanzato inesistente non si vede perché dovremmo fermarci proprio davanti alla possibilità di pagare per farlo tornare.
In sintesi: prima di tutto questo pagavamo il conto della cena e potevamo se non altro illuderci che, se andava male, fosse colpa dell’altro. Adesso paghiamo l’abbonamento, dobbiamo pure coltivare la relazione e se quello ci pianta è comunque colpa nostra.




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